Craco, la città fantasma che ha stregato il cinema

Arrivare a Craco – il paese fantasma in provincia di Matera abbandonato dopo una frana disastrosa, nel 1963, seguita da altri smottamenti – dà la stessa emozione che devono aver provato i registi che l’hanno scelta come set. Una meraviglia per migliaia di turisti (circa 12mila nel 2015) che si spingono fin qui e che trovano un paese che non vuol morire. Francesco Rosi girò a Craco alcune scene del suo Cristo si è fermato a Eboli e l’immagine del paese finì sul manifesto del film. Si può ancora vedere l’ampio scenario che si apre a valle del paese e il ‘larghetto’ dove due confinati, colleghi di Carlo Levi, impersonato da un grande Gian Maria Volontè, si trovano a turno per pranzare. Colpisce subito la torre normanna, pare costruita intorno all’anno 1000, che ha resistito solidissima (soltanto un fulmine, tempo fa, ha scheggiato un angolo): alta 20 metri, con mura enormi, domina una valle piena di calanchi. Ha folgorato anche Mel Gibson, che ha ambientato qui la scena finale di The Passion (2004) con il suicidio di Giuda. E si può ritrovare Craco anche in Basilicata coast to coast (2010) di Rocco Papaleo. E’ stato girato a Craco anche un film horror americano, mai proiettato finora in Italia. Craco si può ritrovare anche visitandola: basta acquistare la ‘Craco card daily’, a poca distanza dell’abitato abbandonato, dove vivono una trentina di crachesi trasferiti dopo la frana; altre poche centinaia risiedono in pianura, ad alcuni chilometri, a Craco Peschiera. In attesa dei visitatori che arriveranno nei prossimi anni a Matera, Capitale europea della cultura 2019

Craco, la città fantasma che ha stregato il cinema
Fonte: Repubblica.it

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