Perché sono le radici che ci danno la forza di sfidare il sole e resistere al vento

Un paese quasi perfetto sembra essere una buona e nuova metafora per questa terra del Sud, che altro non è che una ragnatela di strade tra paesi bellissimi e luoghi dell’anima. Una terra che la cinematografia sta esaltando, che i viaggiatori stanno scoprendo, che da qualche anno, con coraggio e determinazione, sta rompendo ogni forma di pregiudizio, lavorando sui propri errori ed esaltando il buono che ha. E che non è poco. Il lavoro da fare è ancora molto, però, tanti sono i detrattori che, per varie ragioni e molto spesso legate a destini personali, lavorano per minarne il futuro ed il progresso, in nome di battaglie ideologiche, o presunte tali, che sanno solo di conservazione ed immobilismo. Il film di Gaudioso restituisce, invece, la vera essenza dell’identità locale, la esalta e la espande, fino a renderla modello.

In aggiunta, “Un paese Quasi Perfetto” racconta le dolomiti lucane ma parla all’Italia intera. L’talia vera, reale, fatta di piccoli borghi e milioni di storie, un patrimonio unico al mondo. Ma allo stesso tempo, pone alcune domande: qual è il futuro delle piccole comunità? Qual è il destino che aspetta i piccoli paesi? Probabilmente nella scelta del nome dato al paese in cui si svolge questa storia, Pietramezzana, sintesi fortunata tra Pietrapertosa e Castelmezzano, c’è già la risposta, del tutto involontaria, al tema dell’accorpamento dei comuni, sempre più attuale.

Andate al cinema a vedere questo film, vi farà bene all’anima e vi restituirà buoni sentimenti. In questi tempi così dolorosi e pieni di paura è la cura che serve. Diceva Pavese: “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.

Perché sono le radici che ci danno la forza di sfidare il sole e resistere al vento.

Un film che racconta l’Italia più vera
Fonte: HuffPost

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