La Cappella Sistina dell’arte rupestre

Anche il solare Sud ha il suo lato oscuro. Matera, ad esempio, è tutto un vuoto e un pieno. I famosi “Sassi” hanno ingresso all’esterno, ma loro vita è fondamentalmente ipogea. Prova ne sia il ritrovamento a fine anni Novanta, sotto piazza Vittorio Veneto, del Fondaco di Mezzo (l’antico mercato) e il Palombaro Lungo (una grossa cisterna per la raccolta dell’acqua). Luoghi magici sono le chiese rupestri: San Pietro Barisano; Santa Lucia alle Malve, primo insediamento monastico femminile benedettino; la cripta del Peccato Originale  –  a pochi chilometri da Matera — conosciuta come la Cappella Sistina dell’arte rupestre per il ciclo di affreschi risalenti al IX secolo.

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Fonte: Repubblica

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