Saranno le salite

“Auguri di un felice anno nuovo. 2013” c’è scritto all’ingresso delle scale mobili di piazza XVIII Agosto.
La figura del ciclista – non Mimmo, ma proprio il biker metropolitano – non esiste. Saranno le salite.

Procedendo piano, tra gli uccelli che sembrano urlale “no!” o nel silenzio da orari di chiusura delle scale mobili, pensi all’impatto che possono avere avuto le scale mobili sugli over 70; cerchi di immaginarti com’era questa strada basolata oggi ricoperta di un asfalto che la deturpa ma in un certo senso la preserva; rifletti che deve esserci un motivo recondito se nella Triade dei potentini geniali ricorra un elemento comune (due L nel cognome). Riviello Scotellaro Sinisgalli. Il canone della doppia L come quello della doppia F che accomuna i grandi portieri (Zoff e Buffon e forse Scuffet).

Di sera sulle scalette incontri il 12enne che si condanna a un futuro da alcolista stonandosi con una lattina di birra da mezzo litro e 12 gradi acquistata a poco prezzo al supermercato. Evidentemente è uno dei pochi potentini a odiare l’Aglianico, o forse gli piace ma gli viene più difficile procurarselo nella grande distribuzione – benché nei ristoranti lo si trovi a un prezzo più basso dell’acqua imbottigliata, e non è un’iperbole.  

Eugenio Furia, giornalista

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