Potenza è slow

I potentini sono veloci solo tra le 14 e le 14.15 e tra le 20,30 e le 20,45

Potenza è slow. 5 minuti per un caffè. L’Espressino forse si chiama così perché chiamarlo Espresso avrebbe evocato velocità in effetti inarrivabili. (Domanda tra parentesi: perché l’acqua gassata è sempre la prima opzione che al banco del bar vi presentano per default?) Il sugo cuoce dalla mattina presto. Alle 9,30 molti negozi sono ancora chiusi, un sabato ho visto una commerciante aprire alle 10,12.

Di notte vige una specie di coprifuoco e circolano solo lumache che escono dall’umidità del verde che avvolge le scalinate per lasciare lunghe scie. Da notare che le lumache di Potenza sono come gli scarafaggi di Manhattan: geneticamente modificate, e infatti fanno paura ai cani randagi che invece sono placidissimi. La lentezza è forzata se si cammina a piedi, e le scale – quelle vere, visto che le mobili sono a mezzo servizio – hanno anche una ricaduta sulla vivibilità: negli orari di chiusura (degli impianti di risalita, dei negozi e in un certo senso della città), il diritto alla mobilità di mamme col passeggino – per non parlare degli invalidi in carrozzella – è soppresso. A pensarci bene, la lentezza è forse l’unico lascito della pastorizia.

Eugenio Furia
, giornalista

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