Tutto qui è straordinario e soprattutto la paziente resistenza alla vita difficile di ogni giorno

Quanto a Matera, domani Capitale della Cultura 2019 e ieri “vergogna d’Italia”, chi cerca nel film un atto d’accusa contro le condizioni di vita di allora, denunciate in quegli anni da Togliatti e De Gasperi, probabilmente non lo troverà. Lo troverà invece nelle parole che lo stesso Lattuada scriveva sulla rivista “Cinema Nuovo” nel 1953: “Certo nulla di quello che ho visto qui, e mi ha commosso, entrerà nel film; ci sarà soltanto il paesaggio, cioè l’aspetto esteriore di questa bellezza, che non è completa nel suo interesse se non è legata al dramma della vita. Tutto qui è straordinario e soprattutto la paziente resistenza alla vita difficile di ogni giorno (…). In questa misura di vita io ho dovuto muovermi cercando gli sfondi, solo sfondi. Rinuncia grave, tanto più che nelle pause del lavoro ho capito quale ricchezza umana risiede in questa gente, in queste donne capre che non si lavano mai per abitudine di carenza d’acqua corrente. Queste donne, dopo un poco che parli con loro, e appena escono dalla banalità della conversazione superficiale, piangono“.

VENEZIA 72 – “La Lupa”: unico film italiano nella “Carta Bianca”
del Leone d’Oro alla carriera Bertrand Tavernier

Fonte: cinemaitaliano.info

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