Mi sembra di trovarmi nell’antica Roma

Tra Aliano e la luna non c’è mare ma montagne di creta: i calanchi. Franco, il paesologo che organizza il festival, ci invita a viverli, a suonarci attorno a raccontarci sopra storie e infine ad arrampicarci. Mentre passeggiamo tra questi giganti di creta, mi sembra di trovarmi nell’antica Roma, i calanchi sono cattedrali di fango duro. Cantiamo le nostre canzoni che qui diventano nude, si perdono nello spazio come le parole dei poeti che tra un calanco e l’altro leggono le loro intimità. Sono le dieci di sera e non si vede una luce, mentre torniamo a piedi verso il paese, mi ritrovo da solo sulla strada nera. Davanti a me due persone discutono: “Cosa ci facciamo qui?” chiede il più giovane dei due, l’altro risponde: “Che domanda è cosa ci facciamo qui? Ci hanno educato così tanto alla luce delle lampade che appena ci lasciano al buio, ci poniamo delle stupide domande esistenziali”.

Il diario di Dimartino #5: Tra Aliano e la luna
Fonte: FanPage

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