Noi saremo il luogo dove si vivrà bene

Ci inventeremo storie mai vissute, e le racconteremo per un mondo smarrito che cerca di dimenticare il dolore facendosi intrattenere dalla nostalgia dell’odore perduto dei corpi. Il turismo sarà la nostra anestesia, renderemo sacra ogni impronta del passato, quando si viveva fino in fondo una sola cosa, senza illudersi di poter essere tante cose, cittadini del mondo, turisti de-responsabilizzati del flusso moderno. Il turismo è sottrazione di realtà, è rinuncia alla storia. Tutto l’Occidente è dentro questa paura e dentro questa raffinatezza estrema. Noi saremo il luogo dove si vivrà bene, perché la vita è breve e il tempo corre. Non avremo nemmeno più il coraggio di nominarlo, il dolore.

Andrea Di Consoli. Fonte: Tatami

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