Puntellati dal fascino

Sono partita senza sapere cosa aspettarmi, e sono tornata a casa con cento storie in valigia che smaniano per uscire a farsi raccontare. E allora via, si riparte, ancora, dentro a una terra, la Basilicata, che è oasi e deserto insieme, che tace e grida nello stesso momento.

Ho attraversato campi aridi e sterminati puntellati dal fascino di virtuose pale eoliche, sulla strada, in mezzo al niente, su per tornanti tra picchi pietrosi e boschi verdi, colli dolci e valli arse. Luoghi dove il mondo cadeva tutto dentro un pozzo solitario in mezzo a un prato o tra le fronde dell’unico ulivo lungo il cammino, lì, uno soltanto, che perché mai qualcuno ha piantato lì un solo ulivo? O dove sono tutti gli altri, che fine hanno fatto?

C’era un uomo che raccontava del suo quasi centenario nonno che per sfuggire alla miseria, e talvolta anche alla noia, pensava e insegnava alle persone che aveva intorno ad assemblare macchine agricole e ho imparato che le storie si costruiscono. Letteralmente. Siamo tutti artigiani all’opera nelle nostre officine. Anche se innovi e costruisci macchine agricole da 2000 pezzi apposta per un terreno pietroso, resti un artigiano che costruisce storie. Sempre.

Mariagiovanna Postorino, parlando di #ReStartSud su Il Post

Foto scattata presso l’azienda Cicoria nella zona industriale di Palazzo San Gervasio

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